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블로그


    10월 14일

    Un vento ancestrale

     

    Un vento primordiale

    Che portasse via ogni male.


    Un vento gelido in primavera

    Che ogni speranza azzera.


    Un vento così pungente

    Che fa stringere

    Tutta intorno a lui la gente.


    Un vento divino

    Che ha fatto tornare mio nonno

    Di nuovo bambino.


    Un vento ancestrale

    Che cancella la via del male.


    Un vento provocato dalle ali degli angeli

    Che presto accompagneranno

    Il mio bucolico nonno dove non ci sono più sofferenze.


    E le mie lacrime scorreranno ancora

    Fino a che il male non avrà lasciato la tua anima, come dimora.


    E fino a che, joker il gattino del destino

    Ti accoglierà nel paradiso divino.

     

    Dedico tutti e due i miei libri, questa poesia e tutta la mia vita artistica a mio nonno Nello, che pochi mesi fa ha lasciato questa terra perchè richiamato dal nostro creatore, nel vero paradiso.

    Ti voglio bene Nonno, il folle poeta sarà sempre con te.

    ciaononno

    Teneramente Giada

     

    Giada,

    piccola, dolce, leggiadra

    arrossita, sul ventre della nonna

    posata.


    Oh Giada Giada

    Un immensa tenerezza è nata,

    Prima in foto, con il rosa cappello osservata

    E poi dal vivo

    La tua guancia con la mano sfiorata.


    Una bimba qui portata

    Da una streghetta assai delicata

    Su una scopa di tenerezza formata

    E tra le stelline teneramente invidiata.

     

    giada

    A volte la mente prevale sul cuore


    A volte capita di pensare troppo

    E di commettere degli errori

    Che sono causa di malumori

    Tristezze e dolori.


    Capita di essere sicuri di quello che si pensa

    Ma che poi non si prova

    Capita di essere nel dubbio

    Se una persona tiene a te o meno.


    Troppe volte ho sbagliato nella mia vita

    E non credo che questa sia una di quelle volte.


    Stavolta non mi sbaglio su quello che provo

    I miei occhi disegnano cuori

    Pieni di pene

    Provocate dal bene che scorre per te nelle mie vene.


    Ieri la mente ha prevalso sul cuore

    Forse questo cuore è pieno di amore?

    Non lo so…..so soltanto di volerti tanto bene

    E di non voler litigare e provare queste pene.


    D’ora in poi ci metterò solo il cuore

    Sperando che un giorno esso siano pieno d’amore.

    Non mi riesco a trattenere, ti voglio bene, non voglio perderti, in ogni secondo ho paura che qualcuno ti rubi a me, quando vai a ballare salsa e mi ignori, il giorno dopo, ho questa paura, che conosci qualcuno, ti innamori e mi dimentichi!

    Non posso farci nulla, ho paura di non vedere più splendere la mia piccola stellina, quella che accende le mie ispirazioni ed i miei occhietti.

    Ti ho fatto due piccoli regali da un po’ di tempo, aspettavo un occasione per donarteli, sono due pensieri dolci, nulla di preoccupante, e mi piacerebbe donarteli il 14 febbraio, se non hai impegni, te lo dico ora, anticipando i tempi, perché hai sempre poco tempo, e tanti ammiratori.

    Attendo una risposta, non farmi stare troppo in ansia.

    Ti voglio bene piccola streghetta!

    La rosa del desiderio

     

    Oh lo vedi quanto è rossa questa rosa?

    Con i tuoi occhi il suo colore si sposa.


    Elettrico e vivo rendi il mio animo

    Romantico e sognatore rendi il mio cuore

    Calore, bene, dolcezza ed amore

    A te pensa un poeta colmo di passato dolore.


    Rossa, rossa, e ancor più rossa

    La rosa del desiderio

    Caldo, ma quanto caldo , e quanto vero!!!


    In un sogno di prossima data io spero

    Lo desidero e voglio sul serio

    Nervoso, con lo sguardo perso in non so cosa

    Il mio animo è ritratto in questa rosa.


    Per te

    E per nessun altra donna io scrivo

    E ti comunico

    Anche se in modo tardivo

    Quanto tu rendi il mio desiderio vivo.


    Tra esagerazione 

    Follia ed immaginazione…

    Aspetto quel momento magico

    Dell’unione delle nostre labbra

    E che esse sfocino nell’intensità

    E nel calore della rosa del desiderio.


    Se il fato vorrà

    Tutto ciò da sogno a realtà

    Si tramuterà.



    Dedicata al desiderio, al dialogo, ai sorrisi che ci sono tra di noi, alla tua dolcezza unica e inimitabile, alla tua incredibile sensibilità, a volte mi sembri così vicina, a volte lontanissima.

    A volte il destino incrocia le nostre strade, e ti porta dalle mia parti, ed ogni volta che lo so, inizio ad emozionarmi, si nota no??? Credo proprio di si….:--)

    È tutta tue questa poesia Veronica, ancora una volta mi emozioni con la tua presenza, non vedo l’ora di abbracciarti forte, e di stringerti a me. Ti voglio bene, dal profondo del mio cuore.

    In volo sulle ali argentate della libertà

     

    E allora, mi incammino

    In valli di timore

    Seguendo sentieri di amicizia e amore

    Inciampo in pietre di errori

    E in solitarie radici di orrori.


    Giungo su una sporgenza

    Incute terrore

    Al di sotto c’è un mare di libertà

    Nuvole di tentazione mi circondano

    Ed annebbiano la mente

    Sospingendo il mio corpo in avanti

    Proteso verso una grande tentazione

    Il tuffo che porta alla libertà totale.

    Ma riuscirò a nuotare?

    O le sue acque saranno pesanti

    Ed insite di vortici malvagi?


    Tra la certezza

    E l’incertezza scelgo la seconda

    Mi avvicino alla sponda

    Alzando il mio corpo sulle punte dei piedi

    Mi lascio andare nel vuoto della paura

    Scorrendo sempre più velocemente l’aria

    Che fredda la mia pelle

    E più mi avvicino

    E più l’acqua è calda.


    Sento un calore crescente

    Come se qualcosa stesse per accadere

    Sto per arrivare sulla magica superficie

    Sono a pochi centimetri

    Le mie dita iniziano a toccarla

    È limpida, calma, dona un senso incredibile di pace

    L’animo tace, la mente riposa, il cuore è colmo

    Ripieno di libertà, che invade tutto me stesso.


    Una luce mi attrae nel fondale

    Una statua in ghiaccio

    Con delle ali argentate

    Situata su una roccia.


    Due aquile ai suoi fianchi

    In simbolo di protezione,

    Inciso sulla roccia:

    Madre libertà”

    Quando vedi un'aquila, tu vedi una parte del genio: alza la testa!”


    Alzai la testa, e fissai gli occhi di quello che invano avevo ricercato

    Mi sentii leggero, felice nella percezione della suo bontà

    E alzai un pugno nell’acqua trascinando tutto me stesso

    Verso il sole, componendo versi che inneggiano mia madre libertà:


    Io sono il figlio della liberà, lei mi porta nel cielo azzurro, tra le sue ali argentate, dove nessuno può ferirmi od opprimermi.”




    La libertà è dentro di noi, nella nostra mente, in quello che lei ci permette di percepire, la libertà è l’apertura mentale, di un determinato individuo che non pone limiti alla propria fantasia, e che la fa vagare su binari eclettici del desiderio, dei sogni che sono la linfa della vita, e la loro realizzazione tramuta la vita in una favola.

    Scrissi questa poesia qualche giorno prima della telefonata di Ester, che mi comunicò la pubblicazione delle mie poesie, sembra come se avessi percepito in anticipo questo evento, ad essere sincero, ero sommerso dal lavoro, ed una telefonata improvvisa ha scosso tutta la mia vita, donandomi quella affermazione e libertà che cercavo da tempo, un grandissimo grazie alla società per cui lavoro.

    Il vento di fine anno

     

    Soave infrange i cuori

    Leggiadramente parla agli amici

    E gli dona carezze formate di parole.


    Impavido trasporta il mio animo

    Lontano da alcune persone

    Che comunque terrò aggrappate al mio cuore

    Sempre colmo per loro di luce e amore.


    Fuggente e improvviso

    È il mio essere

    Che si espande verso altre persone

    Che non cadono nel conformismo

    E nella negligenza,

    ma nell’organizzazione di un’emozione comune,

    nella semplicità, nelle parole e nei sorrisi,

    nella voglia di stare insieme, comunicando,

    forse persone dall’animo artisticamente più sensibile.


    Soffia questo vento,

    trascinando con se,

    le ultime emozioni

    e non importa come sono ora,

    ma come saranno nel 2007

    di cuore, sentite, vere e schiette.


    Un abbraccio a quelle persone

    Che stasera, ascoltano la mia emozione,

    non ne conosco l’identità

    ma so soltanto che sarà

    una serata di risate, abbracci e sincerità.


    Leggiadro, pungente,

    forse esiste soltanto nella mia mente

    questo vento, piccante, intrigante

    irritante e freddo, così freddo

    che rabbrividisco, ma per fortuna

    siamo tutti insieme, uniti da sballate cene

    da vino che scorre nelle vene

    da un accordo, attento,

    che accompagna questo vento

    che la fine dell'anno, ha spento.

    Un’attesa infinita….

     

    A tratti stordiva

    Il tempo che passava

    Che dubbi dentro mi lasciava

    Avrà o no voglia di vedermi?

    Le domande ricorrevano

    Nella mia mente

    Sempre nel mio io vagante.


    Un emozione assurda

    Incontrollabile

    Per ciò che mi dona dentro

    Mi sento come un bambino

    Vicino ad un camino

    Il calore ne riscalda il viso

    E disegna un fantastico sorriso.


    Quando ti guardo

    Rimango intrappolato

    Nella luce dei tuoi splendidi occhi

    E la mia emozione non ha sbocchi.


    La passione mentre guidavi

    Nel cantare la tua preferita canzone

    Il sorriso che si ingrandiva

    Al variare delle curve che avevi a disposizione.


    L’emozione del tuo viso

    Dei tuoi occhi

    La bellezza della rosa

    La dolcezza dei dolci

    Il ritratto che ci incornicerà

    Per sempre in un luogo magico.


    Sul letto distesa

    che mordevi la mia dolcezza

    quel messaggio

    ha creato una splendida ebbrezza

    non so cosa mi accade

    so solo che il tuo nome la mia testa invade.


    Mi sto innamorando?

    Un ora per conoscersi,

    un giorno per innamorarsi

    una vita per dimenticare…

    solo il tempo una risposta

    saprà dare!





    Dedicata ancora una volta a Veronica, sentivo un qualcosa dentro, che mi faceva essere ansioso, sentivo che dovevo dirti come stavo, lo stato emotivo che mi travolge, non potevo più tenere tutto dentro, mi emozioni troppo, quanto ti penso non lo puoi neanche immaginare, la mia collega, Romina, prima che ti incontrassi mi ha detto:

    Hai gli occhi a forma di cuoricino”

    Non gli volevo credere…….ora i miei occhi si incantano nel nulla mentre penso a te.

    Un buco nell’OZone

     
    Emozionatissimo,

    nervosissimo,

    d’improvviso

    all’entrata il tuo viso

    che si abbinava al tuo tenero sorriso.


    Bella, ti vedevo,

    e bella ancor ti vedo

    per degli occhi che ora

    non mi rendono più inquieto.


    All’inizio un po’ distante

    Poi con i cocktail

    Più vagante,

    l’importante era

    che il tuo sorriso fosse grande.


    La sera in modo lieto passata

    Tra balli, urla e qualche scivolata

    Una serata nel finale

    Davanti il bancone

    Dove il poeta lasciava ballare

    La sua emozione.


    Una serata ancora una volta finita

    In una poesia alla dolce Veronica elargita

    Nella speranza di una prossima uscita.



    La dedico ancora a te questa poesia, dolce Veronica, è la terza dedicata a te, mi stai emozionando tantissimo, non smettere per favore, voglio tornare a vedere quella luce nei tuoi occhi, e se me lo permetti vorrei aiutarti di prima persona, nel farli brillare.

    Sono andato a dormire felice, con il sorriso sul viso, e questa poesia è simbolo della nostra conoscenza, un grande abbraccio, dolce amica di intensa emozione.

    Perso nella luce dei tuoi occhi.

     

    Ti ho pensato, tanto

    In questi giorni, sperando

    Che quel telefono squilli.


    Ti ho desiderato,

    La curiosità di sentire la tua voce,

    Mi mangia, mi corrode.


    Vorrei avere i tuoi occhi

    Di fronte ai miei

    Vorrei volare attraverso essi

    In luoghi alla fantasia sconosciuti

    Vorrei perdermi nella luce che emettono

    E per i quali ho perso il lume della ragione

    Così scrivendo ogni mia emozione.


    Quella posa sensualissima

    Quelle labbra rosate

    Da un lieve bagliore sfiorate

    Le mani sul collo

    La parte più sensuale

    Di un desiderio,

    Ma io non mollo!!


    Vorrei la tua conoscenza

    In modo semplice

    Passionale e intensa.


    Vorrei parlarti

    All’altezza dei tuoi occhi

    Perso dentro di essi

    Per mille volte ancora,

    Fino a raggiungere l’intensità

    Di una boreale aurora.



    Dedicata a Veronica, che incanta i miei occhi, dedicata dal cuore, con calore, desiderio e ardore, dedicata in libertà, in premura, in dolcezza, una dolcezza unica che mi trasforma totalmente.

    Spero di sentirti presto, hai già due poesie….tutte tue.

    Il bastone immacolato

     
    Da mia zia in armadio posato

    Il bastone immacolato

    Per decenni ha accompagnato

    L’altro nonno ormai in cielo volato.


    Su di esso,

    la trinità disegnata

    In simbolo di credo e fortuna scolpita

    Un bastone che passa

    dall’una altra generazione

    Sperando che nuova forza gli doni.


    Nonno “Noè”

    Non può più venire da me

    Ora tutti vanno da lui

    Tutti lo avvolgono di bene

    E gli dimostrano l’affetto che

    Circola nelle loro vene

    Nei loro cuori

    Nello loro menti

    Facendogli capire

    Che i parenti non sono distanti

    Ma vicino a lui

    specialmente nei brutti momenti.



    La dedico, a nonno Antonio, che ormai sta borbottando nei cieli, ed a nonno Nello, che sta poco bene, questo è il mio modo per dirti quanto amore provo verso di te, per farti capire che se anche ci sono per poche ore, io ti penso sempre, a volte il lavoro, a volte gli impegni, mi tengono distante da te, ma come vedi, tutto ciò che provo rimarrà scolpito in eterno con la poesia che ti ho dedicato.

    Il poeta, alle donne distante.

     
    Adelante. Adelante, il poeta è distante

    Nel cuore, nell’animo e nella mente

    Si allontana da ogni donna che sua non sente.


    Rimane da solo in un regno di fantasia

    Dove i sogni lasciano un lunga e folta scia

    Si allontana pian piano

    Tenendo un sogno stretto in mano

    Si allontana languidamente, silenzioso e sfuggente.


    E più che mai sicuro

    Di esser tornato tosto e duro

    Più che mai sicuro

    Che il suo cuore è come un muro

    Nessuna lo tocca e lo scolpisce

    Così alcuna lo tradisce!


    Rimane distante nell’animo

    E nella mente,

    distante

    vagante nell’universo dei sogni

    dei sui più intimi bisogni

    dei sui desideri, caldi

    assurdi e veri!


    Mille e più assurdi desideri

    Che scorrono nel sangue caldo

    Che brillano nel suo sguardo

    E quando vedrà luce

    Avrà raggiungo il suo traguardo.


    E come per magia...

     

    E come per magia,

    l'incanto dei suoi occhi sparirono dallo schermo.......

    lasciando un poeta a parlare da solo........

    la mancanza dei suoi occhi,

    già si avvertiva......

    non si sa perchè

    ne come ciò avvenga....

    ma in lui creano uno strano effetto...

    un'incredibile dolcezza….

    che lascia il suo animo curioso….

    e desideroso di conoscere meglio

    quella tenerissima creatura.


    E allora, lui afferra

    Le sue virtuali emozioni

    E con uno dei suoi innati doni,

    crea delle parole

    così mescolate a dar vita

    ad un dolce e tenera poesia.


    Il tuo aspetto più interessante?

    Il viso, i lineamenti, soprattutto

    I tuoi occhi, e non il sedere,

    cosa che ancora non ho avuto

    l’immenso piacere di vedere.



    Dedicata a Manuela, donna che non ha mai tempo per dedicarmi qualche dolce parola in più………la pazienza è la virtù dei forti, sono forte e saprà attendere momenti migliori, se il fato vorrà.

    Una tipica alchimia

     

    I tuoi occhi e il tuo sorriso

    Impressi nella mia mente di bambino

    Nella sera ed al mattino.


    Un feeling di sorrisi e risate

    Tra me e te di continuo scambiate.

    Ti ho lasciato, il sorriso prima di dormire?

    Mi sembrava, di un poeta, un dovere

    Perché in questi giorni hai lasciato dentro me

    Del fantastico e gradevole piacere.


    Una tipica alchimia d’animo

    Di sorrisi, di risate,

    Di anime a se stesse lasciate,

    Di provocazioni, di virtuali emozioni.


    Non importa se non ci sarà incontro

    L'ho sempre detto:

    Sei sprecata per questo mondo!!!

     

    Dedicata a Cinzia, te l'ho sempre detto: sei sprecata per questo mondo! :-)

    In profonda emozione salendo

     
    Scorrono vivaci le emozioni

    Sotto la mia pelle

    Seguono un percorso obbligatorio

    Quello del cuore, dell’istinto,

    del calore, dell’amore.


    Accedono poche donne

    Al mio vero essere

    Ormai stanco di attendere

    Il più grande dei calori

    Uno dei più belli e intensi amori.


    Attendo, e attendo…

    All’infinito attendo….

    Un’attesa che sta crescendo…

    Un emozione che sto vivendo

    M’intrighi in modo tale

    Che ora altra donna non ha eguale.


    Mi trasporti in una terra

    Di calore e profondità

    In un ruscello di sensualità

    In delle strade curve dei tuoi lineamenti

    E impresse nell’animo profondo.


    Tu che cosa sei in questo mondo?

    Io cosa sono al mondo?

    Una parte infinitesimale dell’universo

    Un animo in emozioni perso

    Non soffrire, lotta, cadi e vai avanti

    E se lo permetterai

    Un altro poeta vicino avrai.



    Dedicata a Stefania, una mediterranea ragazza da poco conosciuta, mi ha emozionato, e non poco direi, speriamo vada tutto bene e il fato sia dalla mia parte, per come stai ora, ti sono vicino e ti comprendo, per questo hai in dono questa poesia.

    Vorrei essere un angelo

    Vorrei essere un astro
    disegnare nel cielo scie soffuse,
    che lentamente svaniscono...
    vorrei essere un iceberg
    non sentire tutto quel calore,
    che è dentro di me...
    vorrei essere un'aquila
    per volare libero fra le nuove
    senza pensieri e cadere in volo ad angelo,
    nei miei sogni + accesi...

    vorrei essere una piuma
    trasportata via dal vento
    cosi leggera da non sentire il vuoto intorno...
    vorrei essere un angelo
    cosi potrei realizzare tutti i miei sogni
    fatti di sguardi e di ricordi...

    vorrei essere una pesona qualsiasi
    insensibile, superfiale e dura
    senza che mi debba domandare
    cosa è giusto dire e cosa è giusto fare
    in questa vita che una salita è...

    vorrei essere una piuma
    trasportata via dal vento
    cosi leggera da non sentire il vuoto intorno...
    vorrei essere un angelo
    cosi potrei realizzare tutti i miei sogni
    fatti di sguardi e ricordi...
    che porto dentro me.....
    che sento scorrere.....
    li voglio vivereeeeeeeeeee

     

    Questa è la prima canzone che ho scritto, con Giulio e Renato l'abbiamo incisa, ed è quella che sentite come colonna sonora del blog, dopo metropolitan. :-)


    3월 13일

    E’ luce del cuore? E’ luce d’amore?

    Che cosa sei?

    E cosa mi fai?

    Come riesci a stregare il mio animo solo con gli occhi?

    Mi mandi fuori di testa

    Spalmi il mio animo in festa

    Alleggerisci i miei sensi

    E mi fai quasi volare….

     

    La testa inclinata

    La serenità in te innata

    Le labbra fatate

    Il celeste ti dona come alle fate….

     

    Una sensualità mediterranea

    E lineamenti dolcissimi

    Spingono il mio pensiero

    Negli attimi ormai prossimi.

     

    Ancora me lo chiedo?

    O forse quasi ci sono?

    Cos’è quella luce che i tuoi occhi

    E il tuo viso produce?

    Forse è la luce del cuore

    Di una donna che crede ancora nell’amore

    Come tradizione rimanda

    Amare non è una domanda

    Ma una soave affermazione

    Di un animo in espansione.

     

    Dedicata a Francesca, una tua foto mi manda fuori di testa? Se un domani ti stringerò la mano, cosa accadrà dentro di me? Spero qualcosa di travolgente, io ci provo a incuriosirti, perché voglio realizzare il piccolo sogno di conoscerti, non mi perdonerei mai l’errore di lasciarti passare, senza stringerti la mano.

    9월 2일

    Il gattino del destino – Dedicata a Joker

    Il gattino del destino – Dedicata a Joker

    A volte mi hai fatto sfiorare il sole

    Da lì tu hai ripreso del manto il colore.

    A volte hai intenerito il mio cuore

    Da lì tu hai ripreso tutto il mio amore.

    A volte mi hai fatto ridere e sfiorare le nuvole

    Da lì hai ripreso il tuo leggiadro modo di festeggiare.

    A volte la mattina presto salivi sul mio letto

    Per far farmi le coccole, o qualche dispetto.

    A volte mi davi la buonanotte

    Quando tornavo tardi la sera

    Da sbornie, o serate tristi

    Tu eri li davanti la porta ad attendermi.

    A volte ti ho fatto milioni di foto

    Perché volevo un ricordo di te,

    Che non svanisse mai.

    A volte, come ora mi capita di piangere

    Perché tu non ci sei più

    Gatto del destino

    Dalla strada il mio amico ti tolse

    E dalla strada per l’ultima e infinita volta ti ho raccolto.

    Mi fa male, tanto, tu che ogni giorno mi facevi sorridere

    E nessuno potrà mai capire quanto male mi fa la tua mancanza.

    Era destino!!!!!!!

    Il fato per caso ti aveva portato a me

    Il fato per caso ti aveva reso mio compagno di tenerezze

    Il fato per caso mi ha lasciato di nuovo solo senza di te.

    A volte amico, a volte nemico, o caro fato…

    Stavolta mi hai fatto proprio male

    Perché è la prima volta che scrivo per un piccolo animale

    Sembrava un bimbo, tenero, dolce e giocherellone

    Sembrava un essere umano, sembrava un animato cartone

    E ora tutta la famiglia è triste per la sua mancanza.

    Il gatto del destino

    Ora si trova alle porte del cielo

    A salutare i passanti che entrano nel sacro paradiso

    Aspettami, perché un giorno passerò di li per rivederti.


    Dedicata a Joker el micioso, sotto una macchina Daniele ti aveva raccolto, che eri piccolo ed indifeso, in un palmo di mano stavi, e questa mattina mentre uscivo, ti ho trovato per strada da una macchina investito, ti ha preso alla testa, e non mi ha lasciato speranze di curarti, dalla strada sei nato, e dalla strada sei andato via, un assurdo destino disegnato, per assurda volontà del fato, questa poesia, e il quadro che ho ordinato ieri, rimarranno sulle pareti di casa mia, per sempre, in ricordo del tuo nome, e quella canzone che ti rappresenta, sarà per sempre la musica celestiale che riconduce i miei pensieri a te. Ti voglio bene piccolo Joker.

    8월 14일

    Esagerate amicizie

    Tarda serata, ormai è inoltrata,

    Un paio di birre al bancone sorseggiate,

    Da leggiadre risate accompagnate,

    In poesia a voi riportate.

    Ad amici sorridenti come non mai,

    A padroni di pub, più folli di noi,

    In simpatia e risate sempre esagerati,

    Ma al loro stesso io abbondanti.

    Lasciati andare su incredibili storielle

    Dall’inverosimile trama,

    Ma che porta la mente lontano dai problemi,

    E accomoda la fantasia su lievi fieni.

    Che distendono l’animo, in serate amichevoli,

    Lasciando andare la parte più bella di voi,

    Di amicizia in amicizia migrare,

    E ogni giorno emozioni nuove provare.

    Un poeta sballato, qui che ha composto,

    Parole forse senza senso e fuori posto.


    Dedicata a Daniele, Alessandro e Vincenzo, ah già, Roy!!! Il padrone del pub, mille risate ci hai donato, te e la tua leffe! E all’amicizia come emozione, un sentimento unico e raro.

    6월 24일

    Fontana di Trevi

    Come al solito in ritardo,

    Com’è di tuo,

    Dopo il treno arrivata,

    Che già di suo

    Sembrava una chiocciola.

    L'attesa e l'emozione

    Inversamente cresceva

    E nei miei occhi fruiva,

    Lentamente e intensamente

    Annebbiava la mia mente.

    All'improvviso sei comparsa

    Al volo mi hai riconosciuto,

    Il tuo viso splendente,

    come nella foto

    Che ti ha impresso nella mia mente.

    Tutti e due,

    Credevamo di non piacerci

    E invece il gioco dell’inverso

    È avvenuto, per volontà del fato.

    Per tre ore, a piedi

    Nella città dell’amore eterno

    Abbiamo passeggiato

    E alla Fontana di Trevi sostato

    Dei turisti ti hanno intervistato

    E mille risate il rossore sul tuo volto creato.

    Di lì, sulla mia spalla hai nascosto il tuo viso

    E ti ho abbracciato d’improvviso

    Il volto verso di me poi posato

    E i tuoi occhi un timido e veloce bacio creato.

    Lusingato, caldo, sorridente, a mio agio

    Tutto il giorno mi hai lasciato,

    così che il mio animo hai disteso

    un semplice uomo così ti dona il suo ringraziamento

    per averlo reso sereno e contento.


    Dedicata a te, piccola Dani, entrambi eravamo emozionantissimi, e ansiosi per questo incontro ed ambedue credevamo di non piacere l’uno all’altro, il gioco del fato, ha posto sul tavolo una carta, chiamata “improvvisazione”, e ci ha fregato a tutti e due, sei davvero una persona gradevole e carina, chissà cosa accadrà in futuro, ehi…..non smettere di emozionarmi piccolì!!!

    5월 13일

    Di passione in passione

    La curiosità fluiva

    Soave sulla rete

    Come un corpo

    Desideroso di sete.

    Cerco una donna

    Senza volto

    La desidero,

    Assai, molto.

    Una conoscenza inaspettata

    Un visetto disinvolto.

    Dalla passione

    Dei colori del cuore

    Ti ho cercato

    Ed uno scambio di

    Pensieri, battute e risate

    E’ nato.

    Da passione, sorge

    Nuova passione,

    Senza paura di illusione

    Sei dolcissima e sincera

    Come il sole che svanisce

    Di sera, come una rosa

    Che sboccia in primavera.

    Come una cucciola,

    Senza maternità

    Assalita dalla disperazione

    In ricerca di una

    Calda protezione.

    In me regna desiderio

    Di viverti nella realtà

    Anche se un po’ distanti:

    Se potrebbe fa!


    Dedico questi versi, ad una conoscenza nata da una curiosità, scaturita dalla passione per i colori del cielo, per la squadra del cuore, da una passione è sorta altra passione, e codesti versi simboleggiano, l’intensità e il desiderio che regna in me di conoscerti, della volontà di continuare a farmi sorridere, a tenermi compagnia, a farmi sentire sereno, di emozionarmi ancora di più, chissà se sei te, la musa che cerco da una vita, stringiamoci la mano e sorridiamo inclinando i volti, e intrecciando gli sguardi.

    Lorenza, è dedicata a te, che porti lo stesso nome di mio padre, troppe coincidenze nella nostra conoscenza, ed ora, credo sia giunto il momento di unire i nostri occhi e se ci piaceremo, perché no, scambiare tenere coccole, credo che tutti e due ne abbiamo bisogno, però lasciamo che il fato compia il suo corso, lasciamoci andare, ai versi di una poesia che scrissi in tempi appena passati. Ti aspetto, dove sai.