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10월 14일 Un vento ancestrale
Un vento primordiale Che portasse via ogni male.
Un vento gelido in primavera Che ogni speranza azzera.
Un vento così pungente Che fa stringere Tutta intorno a lui la gente.
Un vento divino Che ha fatto tornare mio nonno Di nuovo bambino.
Un vento ancestrale Che cancella la via del male.
Un vento provocato dalle ali degli angeli Che presto accompagneranno Il mio bucolico nonno dove non ci sono più sofferenze.
E le mie lacrime scorreranno ancora Fino a che il male non avrà lasciato la tua anima, come dimora.
E fino a che, joker il gattino del destino Ti accoglierà nel paradiso divino.
Dedico tutti e due i miei libri, questa poesia e tutta la mia vita artistica a mio nonno Nello, che pochi mesi fa ha lasciato questa terra perchè richiamato dal nostro creatore, nel vero paradiso. Ti voglio bene Nonno, il folle poeta sarà sempre con te. Teneramente GiadaGiada, piccola, dolce, leggiadra arrossita, sul ventre della nonna posata.
Oh Giada Giada Un immensa tenerezza è nata, Prima in foto, con il rosa cappello osservata E poi dal vivo La tua guancia con la mano sfiorata.
Una bimba qui portata Da una streghetta assai delicata Su una scopa di tenerezza formata E tra le stelline teneramente invidiata. A volte la mente prevale sul cuore
A volte capita di pensare troppo E di commettere degli errori Che sono causa di malumori Tristezze e dolori.
Capita di essere sicuri di quello che si pensa Ma che poi non si prova Capita di essere nel dubbio Se una persona tiene a te o meno.
Troppe volte ho sbagliato nella mia vita E non credo che questa sia una di quelle volte.
Stavolta non mi sbaglio su quello che provo I miei occhi disegnano cuori Pieni di pene Provocate dal bene che scorre per te nelle mie vene.
Ieri la mente ha prevalso sul cuore Forse questo cuore è pieno di amore? Non lo so…..so soltanto di volerti tanto bene E di non voler litigare e provare queste pene.
D’ora in poi ci metterò solo il cuore Sperando che un giorno esso siano pieno d’amore.
Non mi riesco a trattenere, ti voglio bene, non voglio perderti, in ogni secondo ho paura che qualcuno ti rubi a me, quando vai a ballare salsa e mi ignori, il giorno dopo, ho questa paura, che conosci qualcuno, ti innamori e mi dimentichi! Non posso farci nulla, ho paura di non vedere più splendere la mia piccola stellina, quella che accende le mie ispirazioni ed i miei occhietti. Ti ho fatto due piccoli regali da un po’ di tempo, aspettavo un occasione per donarteli, sono due pensieri dolci, nulla di preoccupante, e mi piacerebbe donarteli il 14 febbraio, se non hai impegni, te lo dico ora, anticipando i tempi, perché hai sempre poco tempo, e tanti ammiratori. Attendo una risposta, non farmi stare troppo in ansia. Ti voglio bene piccola streghetta! La rosa del desiderio
Oh lo vedi quanto è rossa questa rosa? Con i tuoi occhi il suo colore si sposa.
Elettrico e vivo rendi il mio animo Romantico e sognatore rendi il mio cuore Calore, bene, dolcezza ed amore A te pensa un poeta colmo di passato dolore.
Rossa, rossa, e ancor più rossa La rosa del desiderio Caldo, ma quanto caldo , e quanto vero!!!
In un sogno di prossima data io spero Lo desidero e voglio sul serio Nervoso, con lo sguardo perso in non so cosa Il mio animo è ritratto in questa rosa.
Per te E per nessun altra donna io scrivo E ti comunico Anche se in modo tardivo Quanto tu rendi il mio desiderio vivo.
Tra esagerazione Follia ed immaginazione… Aspetto quel momento magico Dell’unione delle nostre labbra E che esse sfocino nell’intensità E nel calore della rosa del desiderio.
Se il fato vorrà Tutto ciò da sogno a realtà Si tramuterà.
Dedicata al desiderio, al dialogo, ai sorrisi che ci sono tra di noi, alla tua dolcezza unica e inimitabile, alla tua incredibile sensibilità, a volte mi sembri così vicina, a volte lontanissima. A volte il destino incrocia le nostre strade, e ti porta dalle mia parti, ed ogni volta che lo so, inizio ad emozionarmi, si nota no??? Credo proprio di si….:--) È tutta tue questa poesia Veronica, ancora una volta mi emozioni con la tua presenza, non vedo l’ora di abbracciarti forte, e di stringerti a me. Ti voglio bene, dal profondo del mio cuore. In volo sulle ali argentate della libertà
E allora, mi incammino In valli di timore Seguendo sentieri di amicizia e amore Inciampo in pietre di errori E in solitarie radici di orrori.
Giungo su una sporgenza Incute terrore Al di sotto c’è un mare di libertà Nuvole di tentazione mi circondano Ed annebbiano la mente Sospingendo il mio corpo in avanti Proteso verso una grande tentazione Il tuffo che porta alla libertà totale. Ma riuscirò a nuotare? O le sue acque saranno pesanti Ed insite di vortici malvagi?
Tra la certezza E l’incertezza scelgo la seconda Mi avvicino alla sponda Alzando il mio corpo sulle punte dei piedi Mi lascio andare nel vuoto della paura Scorrendo sempre più velocemente l’aria Che fredda la mia pelle E più mi avvicino E più l’acqua è calda.
Sento un calore crescente Come se qualcosa stesse per accadere Sto per arrivare sulla magica superficie Sono a pochi centimetri Le mie dita iniziano a toccarla È limpida, calma, dona un senso incredibile di pace L’animo tace, la mente riposa, il cuore è colmo Ripieno di libertà, che invade tutto me stesso.
Una luce mi attrae nel fondale Una statua in ghiaccio Con delle ali argentate Situata su una roccia.
Due aquile ai suoi fianchi In simbolo di protezione, Inciso sulla roccia: “Madre libertà” “Quando vedi un'aquila, tu vedi una parte del genio: alza la testa!”
Alzai la testa, e fissai gli occhi di quello che invano avevo ricercato Mi sentii leggero, felice nella percezione della suo bontà E alzai un pugno nell’acqua trascinando tutto me stesso Verso il sole, componendo versi che inneggiano mia madre libertà:
“Io sono il figlio della liberà, lei mi porta nel cielo azzurro, tra le sue ali argentate, dove nessuno può ferirmi od opprimermi.”
La libertà è dentro di noi, nella nostra mente, in quello che lei ci permette di percepire, la libertà è l’apertura mentale, di un determinato individuo che non pone limiti alla propria fantasia, e che la fa vagare su binari eclettici del desiderio, dei sogni che sono la linfa della vita, e la loro realizzazione tramuta la vita in una favola. Scrissi questa poesia qualche giorno prima della telefonata di Ester, che mi comunicò la pubblicazione delle mie poesie, sembra come se avessi percepito in anticipo questo evento, ad essere sincero, ero sommerso dal lavoro, ed una telefonata improvvisa ha scosso tutta la mia vita, donandomi quella affermazione e libertà che cercavo da tempo, un grandissimo grazie alla società per cui lavoro. Il vento di fine anno
Soave infrange i cuori Leggiadramente parla agli amici E gli dona carezze formate di parole.
Impavido trasporta il mio animo Lontano da alcune persone Che comunque terrò aggrappate al mio cuore Sempre colmo per loro di luce e amore.
Fuggente e improvviso È il mio essere Che si espande verso altre persone Che non cadono nel conformismo E nella negligenza, ma nell’organizzazione di un’emozione comune, nella semplicità, nelle parole e nei sorrisi, nella voglia di stare insieme, comunicando, forse persone dall’animo artisticamente più sensibile.
Soffia questo vento, trascinando con se, le ultime emozioni e non importa come sono ora, ma come saranno nel 2007 di cuore, sentite, vere e schiette.
Un abbraccio a quelle persone Che stasera, ascoltano la mia emozione, non ne conosco l’identità ma so soltanto che sarà una serata di risate, abbracci e sincerità.
Leggiadro, pungente, forse esiste soltanto nella mia mente questo vento, piccante, intrigante irritante e freddo, così freddo che rabbrividisco, ma per fortuna siamo tutti insieme, uniti da sballate cene da vino che scorre nelle vene da un accordo, attento, che accompagna questo vento che la fine dell'anno, ha spento. Un’attesa infinita….
A tratti stordiva Il tempo che passava Che dubbi dentro mi lasciava Avrà o no voglia di vedermi? Le domande ricorrevano Nella mia mente Sempre nel mio io vagante.
Un emozione assurda Incontrollabile Per ciò che mi dona dentro Mi sento come un bambino Vicino ad un camino Il calore ne riscalda il viso E disegna un fantastico sorriso.
Quando ti guardo Rimango intrappolato Nella luce dei tuoi splendidi occhi E la mia emozione non ha sbocchi.
La passione mentre guidavi Nel cantare la tua preferita canzone Il sorriso che si ingrandiva Al variare delle curve che avevi a disposizione.
L’emozione del tuo viso Dei tuoi occhi La bellezza della rosa La dolcezza dei dolci Il ritratto che ci incornicerà Per sempre in un luogo magico.
Sul letto distesa che mordevi la mia dolcezza quel messaggio ha creato una splendida ebbrezza non so cosa mi accade so solo che il tuo nome la mia testa invade.
Mi sto innamorando? Un ora per conoscersi, un giorno per innamorarsi una vita per dimenticare… solo il tempo una risposta saprà dare!
Dedicata ancora una volta a Veronica, sentivo un qualcosa dentro, che mi faceva essere ansioso, sentivo che dovevo dirti come stavo, lo stato emotivo che mi travolge, non potevo più tenere tutto dentro, mi emozioni troppo, quanto ti penso non lo puoi neanche immaginare, la mia collega, Romina, prima che ti incontrassi mi ha detto: “Hai gli occhi a forma di cuoricino” Non gli volevo credere…….ora i miei occhi si incantano nel nulla mentre penso a te. Un buco nell’OZoneEmozionatissimo,
nervosissimo, d’improvviso all’entrata il tuo viso che si abbinava al tuo tenero sorriso.
Bella, ti vedevo, e bella ancor ti vedo per degli occhi che ora non mi rendono più inquieto.
All’inizio un po’ distante Poi con i cocktail Più vagante, l’importante era che il tuo sorriso fosse grande.
La sera in modo lieto passata Tra balli, urla e qualche scivolata Una serata nel finale Davanti il bancone Dove il poeta lasciava ballare La sua emozione.
Una serata ancora una volta finita In una poesia alla dolce Veronica elargita Nella speranza di una prossima uscita.
La dedico ancora a te questa poesia, dolce Veronica, è la terza dedicata a te, mi stai emozionando tantissimo, non smettere per favore, voglio tornare a vedere quella luce nei tuoi occhi, e se me lo permetti vorrei aiutarti di prima persona, nel farli brillare. Sono andato a dormire felice, con il sorriso sul viso, e questa poesia è simbolo della nostra conoscenza, un grande abbraccio, dolce amica di intensa emozione. Perso nella luce dei tuoi occhi.
Ti ho pensato, tanto In questi giorni, sperando Che quel telefono squilli.
Ti ho desiderato, La curiosità di sentire la tua voce, Mi mangia, mi corrode.
Vorrei avere i tuoi occhi Di fronte ai miei Vorrei volare attraverso essi In luoghi alla fantasia sconosciuti Vorrei perdermi nella luce che emettono E per i quali ho perso il lume della ragione Così scrivendo ogni mia emozione.
Quella posa sensualissima Quelle labbra rosate Da un lieve bagliore sfiorate Le mani sul collo La parte più sensuale Di un desiderio, Ma io non mollo!!
Vorrei la tua conoscenza In modo semplice Passionale e intensa.
Vorrei parlarti All’altezza dei tuoi occhi Perso dentro di essi Per mille volte ancora, Fino a raggiungere l’intensità Di una boreale aurora.
Dedicata a Veronica, che incanta i miei occhi, dedicata dal cuore, con calore, desiderio e ardore, dedicata in libertà, in premura, in dolcezza, una dolcezza unica che mi trasforma totalmente. Spero di sentirti presto, hai già due poesie….tutte tue. Il bastone immacolatoDa mia zia in armadio posato
Il bastone immacolato Per decenni ha accompagnato L’altro nonno ormai in cielo volato.
Su di esso, la trinità disegnata In simbolo di credo e fortuna scolpita Un bastone che passa dall’una altra generazione Sperando che nuova forza gli doni.
Nonno “Noè” Non può più venire da me Ora tutti vanno da lui Tutti lo avvolgono di bene E gli dimostrano l’affetto che Circola nelle loro vene Nei loro cuori Nello loro menti Facendogli capire Che i parenti non sono distanti Ma vicino a lui specialmente nei brutti momenti.
La dedico, a nonno Antonio, che ormai sta borbottando nei cieli, ed a nonno Nello, che sta poco bene, questo è il mio modo per dirti quanto amore provo verso di te, per farti capire che se anche ci sono per poche ore, io ti penso sempre, a volte il lavoro, a volte gli impegni, mi tengono distante da te, ma come vedi, tutto ciò che provo rimarrà scolpito in eterno con la poesia che ti ho dedicato. Il poeta, alle donne distante.Adelante. Adelante, il poeta è distante
Nel cuore, nell’animo e nella mente Si allontana da ogni donna che sua non sente.
Rimane da solo in un regno di fantasia Dove i sogni lasciano un lunga e folta scia Si allontana pian piano Tenendo un sogno stretto in mano Si allontana languidamente, silenzioso e sfuggente.
E più che mai sicuro Di esser tornato tosto e duro Più che mai sicuro Che il suo cuore è come un muro Nessuna lo tocca e lo scolpisce Così alcuna lo tradisce!
Rimane distante nell’animo E nella mente, distante vagante nell’universo dei sogni dei sui più intimi bisogni dei sui desideri, caldi assurdi e veri!
Mille e più assurdi desideri Che scorrono nel sangue caldo Che brillano nel suo sguardo E quando vedrà luce Avrà raggiungo il suo traguardo. E come per magia...
E come per magia, l'incanto dei suoi occhi sparirono dallo schermo....... lasciando un poeta a parlare da solo........ la mancanza dei suoi occhi, già si avvertiva...... non si sa perchè ne come ciò avvenga.... ma in lui creano uno strano effetto... un'incredibile dolcezza…. che lascia il suo animo curioso…. e desideroso di conoscere meglio quella tenerissima creatura.
E allora, lui afferra Le sue virtuali emozioni E con uno dei suoi innati doni, crea delle parole così mescolate a dar vita ad un dolce e tenera poesia.
Il tuo aspetto più interessante? Il viso, i lineamenti, soprattutto I tuoi occhi, e non il sedere, cosa che ancora non ho avuto l’immenso piacere di vedere.
Dedicata a Manuela, donna che non ha mai tempo per dedicarmi qualche dolce parola in più………la pazienza è la virtù dei forti, sono forte e saprà attendere momenti migliori, se il fato vorrà. Una tipica alchimiaI tuoi occhi e il tuo sorriso Impressi nella mia mente di bambino Nella sera ed al mattino.
Un feeling di sorrisi e risate Tra me e te di continuo scambiate. Ti ho lasciato, il sorriso prima di dormire? Mi sembrava, di un poeta, un dovere Perché in questi giorni hai lasciato dentro me Del fantastico e gradevole piacere.
Una tipica alchimia d’animo Di sorrisi, di risate, Di anime a se stesse lasciate, Di provocazioni, di virtuali emozioni.
Non importa se non ci sarà incontro L'ho sempre detto: Sei sprecata per questo mondo!!!
Dedicata a Cinzia, te l'ho sempre detto: sei sprecata per questo mondo! :-) In profonda emozione salendoScorrono vivaci le emozioni
Sotto la mia pelle Seguono un percorso obbligatorio Quello del cuore, dell’istinto, del calore, dell’amore.
Accedono poche donne Al mio vero essere Ormai stanco di attendere Il più grande dei calori Uno dei più belli e intensi amori.
Attendo, e attendo… All’infinito attendo…. Un’attesa che sta crescendo… Un emozione che sto vivendo M’intrighi in modo tale Che ora altra donna non ha eguale.
Mi trasporti in una terra Di calore e profondità In un ruscello di sensualità In delle strade curve dei tuoi lineamenti E impresse nell’animo profondo.
Tu che cosa sei in questo mondo? Io cosa sono al mondo? Una parte infinitesimale dell’universo Un animo in emozioni perso Non soffrire, lotta, cadi e vai avanti E se lo permetterai Un altro poeta vicino avrai.
Dedicata a Stefania, una mediterranea ragazza da poco conosciuta, mi ha emozionato, e non poco direi, speriamo vada tutto bene e il fato sia dalla mia parte, per come stai ora, ti sono vicino e ti comprendo, per questo hai in dono questa poesia. Vorrei essere un angeloVorrei essere un astro
disegnare nel cielo scie soffuse, che lentamente svaniscono... vorrei essere un iceberg
non sentire tutto quel calore, che è dentro di me... vorrei essere un'aquila
per volare libero fra le nuove senza pensieri e cadere in volo ad angelo, nei miei sogni + accesi... vorrei essere una piuma trasportata via dal vento cosi leggera da non sentire il vuoto intorno... vorrei essere un angelo
cosi potrei realizzare tutti i miei sogni fatti di sguardi e di ricordi... vorrei essere una pesona qualsiasi insensibile, superfiale e dura senza che mi debba domandare cosa è giusto dire e cosa è giusto fare in questa vita che una salita è... vorrei essere una piuma trasportata via dal vento cosi leggera da non sentire il vuoto intorno... vorrei essere un angelo
cosi potrei realizzare tutti i miei sogni fatti di sguardi e ricordi... che porto dentro me.....
che sento scorrere..... li voglio vivereeeeeeeeeee
Questa è la prima canzone che ho scritto, con Giulio e Renato l'abbiamo incisa, ed è quella che sentite come colonna sonora del blog, dopo metropolitan. :-)
3월 13일 E’ luce del cuore? E’ luce d’amore?Che cosa sei? E cosa mi fai? Come riesci a stregare il mio animo solo con gli occhi? Mi mandi fuori di testa Spalmi il mio animo in festa Alleggerisci i miei sensi E mi fai quasi volare….
La testa inclinata La serenità in te innata Le labbra fatate Il celeste ti dona come alle fate….
Una sensualità mediterranea E lineamenti dolcissimi Spingono il mio pensiero Negli attimi ormai prossimi.
Ancora me lo chiedo? O forse quasi ci sono? Cos’è quella luce che i tuoi occhi E il tuo viso produce? Forse è la luce del cuore Di una donna che crede ancora nell’amore Come tradizione rimanda Amare non è una domanda Ma una soave affermazione Di un animo in espansione. Dedicata a Francesca, una tua foto mi manda fuori di testa? Se un domani ti stringerò la mano, cosa accadrà dentro di me? Spero qualcosa di travolgente, io ci provo a incuriosirti, perché voglio realizzare il piccolo sogno di conoscerti, non mi perdonerei mai l’errore di lasciarti passare, senza stringerti la mano. 9월 2일 Il gattino del destino – Dedicata a Joker
Il gattino del destino – Dedicata a Joker
A volte mi hai fatto sfiorare il sole Da lì tu hai ripreso del manto il colore.
A volte hai intenerito il mio cuore Da lì tu hai ripreso tutto il mio amore.
A volte mi hai fatto ridere e sfiorare le nuvole Da lì hai ripreso il tuo leggiadro modo di festeggiare.
A volte la mattina presto salivi sul mio letto Per far farmi le coccole, o qualche dispetto.
A volte mi davi la buonanotte Quando tornavo tardi la sera Da sbornie, o serate tristi Tu eri li davanti la porta ad attendermi.
A volte ti ho fatto milioni di foto Perché volevo un ricordo di te, Che non svanisse mai.
A volte, come ora mi capita di piangere Perché tu non ci sei più Gatto del destino Dalla strada il mio amico ti tolse E dalla strada per l’ultima e infinita volta ti ho raccolto.
Mi fa male, tanto, tu che ogni giorno mi facevi sorridere E nessuno potrà mai capire quanto male mi fa la tua mancanza.
Era destino!!!!!!! Il fato per caso ti aveva portato a me Il fato per caso ti aveva reso mio compagno di tenerezze Il fato per caso mi ha lasciato di nuovo solo senza di te.
A volte amico, a volte nemico, o caro fato… Stavolta mi hai fatto proprio male Perché è la prima volta che scrivo per un piccolo animale Sembrava un bimbo, tenero, dolce e giocherellone Sembrava un essere umano, sembrava un animato cartone E ora tutta la famiglia è triste per la sua mancanza.
Il gatto del destino Ora si trova alle porte del cielo A salutare i passanti che entrano nel sacro paradiso Aspettami, perché un giorno passerò di li per rivederti.
Dedicata a Joker el micioso, sotto una macchina Daniele ti aveva raccolto, che eri piccolo ed indifeso, in un palmo di mano stavi, e questa mattina mentre uscivo, ti ho trovato per strada da una macchina investito, ti ha preso alla testa, e non mi ha lasciato speranze di curarti, dalla strada sei nato, e dalla strada sei andato via, un assurdo destino disegnato, per assurda volontà del fato, questa poesia, e il quadro che ho ordinato ieri, rimarranno sulle pareti di casa mia, per sempre, in ricordo del tuo nome, e quella canzone che ti rappresenta, sarà per sempre la musica celestiale che riconduce i miei pensieri a te. Ti voglio bene piccolo Joker. 8월 14일 Esagerate amicizieTarda serata, ormai è inoltrata, Un paio di birre al bancone sorseggiate, Da leggiadre risate accompagnate, In poesia a voi riportate.
Ad amici sorridenti come non mai, A padroni di pub, più folli di noi, In simpatia e risate sempre esagerati, Ma al loro stesso io abbondanti.
Lasciati andare su incredibili storielle Dall’inverosimile trama, Ma che porta la mente lontano dai problemi, E accomoda la fantasia su lievi fieni.
Che distendono l’animo, in serate amichevoli, Lasciando andare la parte più bella di voi, Di amicizia in amicizia migrare, E ogni giorno emozioni nuove provare.
Un poeta sballato, qui che ha composto, Parole forse senza senso e fuori posto.
Dedicata a Daniele, Alessandro e Vincenzo, ah già, Roy!!! Il padrone del pub, mille risate ci hai donato, te e la tua leffe! E all’amicizia come emozione, un sentimento unico e raro. 6월 24일 Fontana di Trevi
Come al solito in ritardo, Com’è di tuo, Dopo il treno arrivata, Che già di suo Sembrava una chiocciola. L'attesa e l'emozione Inversamente cresceva E nei miei occhi fruiva, Lentamente e intensamente Annebbiava la mia mente. All'improvviso sei comparsa Al volo mi hai riconosciuto, Il tuo viso splendente, come nella foto Che ti ha impresso nella mia mente. Tutti e due, Credevamo di non piacerci E invece il gioco dell’inverso È avvenuto, per volontà del fato. Per tre ore, a piedi Nella città dell’amore eterno Abbiamo passeggiato E alla Fontana di Trevi sostato Dei turisti ti hanno intervistato E mille risate il rossore sul tuo volto creato. Di lì, sulla mia spalla hai nascosto il tuo viso E ti ho abbracciato d’improvviso Il volto verso di me poi posato E i tuoi occhi un timido e veloce bacio creato. Lusingato, caldo, sorridente, a mio agio Tutto il giorno mi hai lasciato, così che il mio animo hai disteso un semplice uomo così ti dona il suo ringraziamento per averlo reso sereno e contento.
Dedicata a te, piccola Dani, entrambi eravamo emozionantissimi, e ansiosi per questo incontro ed ambedue credevamo di non piacere l’uno all’altro, il gioco del fato, ha posto sul tavolo una carta, chiamata “improvvisazione”, e ci ha fregato a tutti e due, sei davvero una persona gradevole e carina, chissà cosa accadrà in futuro, ehi…..non smettere di emozionarmi piccolì!!! 5월 13일 Di passione in passione
La curiosità fluiva Soave sulla rete Come un corpo Desideroso di sete.
Cerco una donna Senza volto La desidero, Assai, molto.
Una conoscenza inaspettata Un visetto disinvolto.
Dalla passione Dei colori del cuore Ti ho cercato Ed uno scambio di Pensieri, battute e risate E’ nato.
Da passione, sorge Nuova passione, Senza paura di illusione Sei dolcissima e sincera Come il sole che svanisce Di sera, come una rosa Che sboccia in primavera.
Come una cucciola, Senza maternità Assalita dalla disperazione In ricerca di una Calda protezione.
In me regna desiderio Di viverti nella realtà Anche se un po’ distanti: Se potrebbe fa!
Dedico questi versi, ad una conoscenza nata da una curiosità, scaturita dalla passione per i colori del cielo, per la squadra del cuore, da una passione è sorta altra passione, e codesti versi simboleggiano, l’intensità e il desiderio che regna in me di conoscerti, della volontà di continuare a farmi sorridere, a tenermi compagnia, a farmi sentire sereno, di emozionarmi ancora di più, chissà se sei te, la musa che cerco da una vita, stringiamoci la mano e sorridiamo inclinando i volti, e intrecciando gli sguardi. Lorenza, è dedicata a te, che porti lo stesso nome di mio padre, troppe coincidenze nella nostra conoscenza, ed ora, credo sia giunto il momento di unire i nostri occhi e se ci piaceremo, perché no, scambiare tenere coccole, credo che tutti e due ne abbiamo bisogno, però lasciamo che il fato compia il suo corso, lasciamoci andare, ai versi di una poesia che scrissi in tempi appena passati. Ti aspetto, dove sai.
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